Matera2019, partecipazione al femminile

Quando nel 2008 ho deciso di imbarcarmi in questa avventura, all’epoca così visionaria, sono stata spinta da un unico grande desiderio: ricostruire, dopo il 1952, un percorso di speranza e di fiducia che portasse i cittadini materani verso un maggiore senso di comunità e di partecipazione; tutto il resto, pensavo, sarebbe venuto da sé. Perché è con la partecipazione “attiva” di tutti che si costruisce la vera cultura di un posto, quella cultura che non è statica ma mutevole, che non appartiene a pochi intellettuali ma a tutta la cittadinanza, che non costruisce stereotipi ma li supera, che non genera clientelismo ma libertà, che non chiude le porte ma le apre.